RECENSIONI-REVIEWS

DELONE (2015)

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“La perizia strumentale e la qualità compositiva (…) La sfida di giocare con i clichè e gli immaginari senza restare invischiati in un’estetica retrò è stata vinta a man basse” RUMORE

“(…) Una lezione di stile assoluto. Descrive alla perfezione il senso di un’operazione che si rivolge al futuro partendo dal passato (…) Manfredi Lamartina – ROCKIT

“(…) Una fabbrica di idee che rende speciale tutto ciò che si tocca (…) un suono praticamente unico (…) uno dei più originali, rispettati, ed esaltanti gruppi italiani”. Lino Brunetti-BUSCADERO

“(…) Un culmine poetico per la nicchia derivativa dell’art rock noir western traction avant senza filtro. Un luogo davvero affascinante e losco , come spesso i vicoli ciechi (…). Pier Andrea Canei-L’INTERNAZIONALE

“Le stelle del Mojave illuminano una balera sulla riviera romagnola-Eccellente” ROCKERILLA

“Un disco materiale e palpitante, vivo e pieno (…) uno spasso retrò e futurista (…) il definitivo sdoganamento del gruppo (…) un giro unico e colorato su una giostra che va da sola” BLOW UP

“(…) Quella sensazione di libertà nella scrittura che si respira un po’ ovunque nei solchi (…) Un lavoro ricchissimo, che con la sua classe conferma la caratura di una band più che mai da esportazione” Fabrizio Zampighi-SENTIRE ASCOLTARE

“(…) Un album che ribadisce attitudini e qualità, confermando appieno il respiro internazionale della proposta (…) fra strade felliniane e deserto mariachio (…) ancheggiamenti rumba in bilico sulla faccia ombrosa del tango (…) intriganti connessioni fra spaghetti western e spy movie (…) IL MUCCHIO SELVAGGIO

“(…) Uno dei pochissimi prodotti made in Italy da esportazione (…) la lezione americana, le suggestioni latino/americane e l’anima italiana (…) un po’ di suono cinematico e molto stile (…) stimolano l’intelletto, suonano magnificamente” Andrea Silenzi – LA REPUBBLICA

“(…) Come in certi grandi romanzi postmoderni la ricostruzione di un immaginario possibile, nel quale pezzi di passato e frammenti culturali diversi ma affini (…) si ricompongono in un unico quadro. Opera dalle molteplici letture, Delone si propone come uno dei dischi italiani più interessanti degli ultimi anni” Carlo Bordone – IL FATTO QUOTIDIANO

“(…) Divertente, stralunato, cinematografico, romantico, adriatico (…) Quaranta minuti di assoluto piacere” ALIAS de IL MANIFESTO

“(…) Di grandissimo mestiere la scrittura e fenomenali gli interpreti (…) folk e psichedelia, blues e surf, country e un’idea altra di liscio” Eddy Cilìa – AUDIO REVIEW

“(…) Recupero delle radici ma con un intelligente sguardo rivolto al futuro (…) un percorso di attraversamento dei confini culturali. Bravi!” FREAKOUT Magazine

“(…) La nuova frontiera dell’export italiana (…)” VENERDI’ de LA REPUBBLICA

“(…) Una serie sempre più interessante di trasformazioni del loro suono che in questo nuovo album raggiunge un equilibrio ed una personalità di livello internazionale (…) un passo maturo e completo (…) Un disco che sono sicuro riceverà consensi entusiasti ovunque (…) Luigi Bertaccini-E20 ROMAGNA

“(…) Qualità, perseveranza e consensi sempre maggiori (…) splendida gli inserti canori di una sorprendente Carla Lippis (…) Federico Guglielmi – CLASSIC ROCK

“(…) L’idea che gli elementi di musica italiana possano tranquillamente partecipare ad un meeting post globale senza perdere nulla della propria identità. (…) prima di tutto dei provocatori, nel senso buono del termine (…) Si ascolta (Billy Strange), e si balla (Madalena) la musica dei Sacri Cuori, ma soprattutto si pensa a dove potrà arrivare (…) Nicola Gervasini-ROOTSHIGHWAY

“(…) Un risultato eccellente dal primo all’ultimo minuto (…) la soave voce dell’italo-australiana Carla Lippis (…) interpretazione epocale della title-track (…) intreccio di sfumature che caratterizzano questo lungometraggio sonoro (…) ” Nicola Orlandino-SON OF A MARKETING

* * * *  THE GUARDIAN

* * * * RECORD COLLECTOR

“(…) Un quartetto iatliano dalle sonorità elegantissime (…) il loro repechage che attinge da Nino Rota, Ennio Morricone, Lee Hazelwood e Ry Cooder è impeccabile (…) –Tommaso Toma-Ulisse (Rivista di bordo di ALITALIA)-DISCO DEL MESE

“(…) Il risultato finale è talmente originale che rimarrà come una pietra miliare per chi, con la propria arte, vorrà mettersi in discussione anche fuori “casa” e non rimanere a coltivare il proprio orticello creativo (…)”. Raffaele Concollato-INDIE-ROCCIA

“(…) Les bandes originales du cinèma italien, excèdant leur fonction première, sont devenues un terrain d’expèrimentation (…) un pop nostalgique nuancèe de psychèdèlisme fellinien (…) LES IN ROCK

“The music luxurios and dramatically escapes from the celluloid. This pan-Europa soundtrack sang in English, Italian and French, fluctuates elegantly between the western valley homage of Mexican Go-Go and pastoral folk and occasionnally emotes a touch of melodic sadness. Damn Good”- MONOLITH COCKTAIL

“(…) Quel plaisir d’assister à une telle renaissance de la musique populaire italienne! (…) Avec le retour de Sacri Cuori, dont le premier single tirè de l’album à venir, Delone, vient d’ètre mis en ligne, on peut se faire une idèe de cette excellence passèe et de ce lustre retrouvè (…) SUNBURST.COM

“(…) Sacri Cuori offer a psychedelic romp through forgotten ’70 soundtracks with the stunning vocals of Adelaide artist Carla Lippis- Paul Gogh ABC Australiana

“(…) a timely delight (…) the twangtastic guitars of leader Antonio Gramentieri and guest Marc Ribot run through the album like golden threads (…) JACKSANDNERDS

“(…) Je n’imagine mème plus une seconde un ète sans ce disque. Excellent”! (…) XSILENCE

“(…) I Sacri Cuori portano in giro una loro musica-globale, finalmente-in cui fra una “nostalgica spiaggia di rimini” e “l’aridità invernale del deserto del Mojave” non c’è distanza o viaggio, semplicemente perchè sono già lo stesso posto (…) Jacopo Tomatis-IL GIORNALE DELLA MUSICA

“(…) Il debutto della cantante italo-australiana Carla Lippis che, con uno charme da vera diva, fa la differenza, travolgendoci con la sua intensità paragonabile a quella della Nancy Sinatra di Bang Bang (…) Giuly Rouge-ROCKLAB

“(…) Sacri Cuori are plugged into a dusty old bottle of wine somewhere in the cellar…and what style they have! (…)” Miroslvav Pitoceck-NEW MODEL RADIO

“(…) Sacri Cuori successfully takes us into 60’s and 70’s of the last century…a sensation!”(…)” Wojciech Zurek-E_SPLOT

(…) Sacri Cuori passe la vitesse supèrieure avec “Bendigo” et “La Marabina” aux arrangements surf irrèsistible. Alors que ” Una Danza”offre au jazz un parfum de dolce vita. Pourtant ce sonbien les tempos lents qui suscitent l’enthousiasme. (…) une production singulière, passionnante. STARWAXMAG.COM

“A potential masterpiece” 8/10 LOUDERTHANWAR.COM

 (…) With spoken word snippets between numbers, twanging guitars, deranged horns and fairground keyboards, enlivening the instrumentals the entire album is a delight to listen to. It’s infectious, humorous, and intelligent and marks Sacri Cuori as one of the coolest band around (…) PAULKERR.WORDPRESS.COM

* * * * 1/2 “Un disco dell’anno”- CONCERTO -Germania

* * * * *  “Primo tra i top 5 neu cd’s”- JOURNAL- FRANKFURT-GERMANY

“Una colonna sonora meravigliosa” JAZZTHING-GERMANY

“Straordinariamente omogeneo, una meraviglia” SOUND-AND-IMAGE-GERMANY

* * * * * “Fantastico” XAVER-GERMANY

* * * 1/2  ROLLING STONE-GERMANY

* * * 1/2 JAZZTHETIC-GERMANY

9/10 DER HOERSPIEGEL-GERMANY

“Con la loro musica tendono a esplorare ciò che consapevolmente o in maniera innata è intriso nella cultura italiana. E’ uno stimolo naturale per musicisti come loro e per il loro sound che dal passato si riflette in maniera attuale sul presente” Leonardo Follieri-JAM ON LINE

“…Cittadini globali Antonio Gramentieri e i suoi mettono ancora da parte i tragitti preordinati e i pacchetti turistici, interessati a quel localismo in grande scala dove le province del mondo, così distanti per storie e genti, finiscono tutte per assomigliarsi un po'”. Michele Bartoletti Stella-GAGARIN MAGAZINE

“(…) Les 14 morceaux de cet album vous rèserveront tous des surprises autant par leur singuòaritè que par leur audace à vous transposer d’un univers à un autre. A’ dècouvir” BSC news

“(…) Dopo un disco splendido come Rosario e un paio di scorribande altrettanto fulgide al fianco di Hugo Race eccoli tornare con un disco spaventoso (…)” Fabio Marco Ferragatta-IMPATTO SONORO

“(…) A pleasing slab of solid escapism (…)” ROCK’N’REEL R2 (UK)

“(…) An album soffused in the same golden light that Ry Cooder brought to the original recordings of The Buena Vista Social Club. The music is fantastic: it ranges from clipped jazz and swing to the brillant anthem, ‘Delone’…the dreamy, sensousness of it all is utterly beguiling (…) ”    *  *  *  * NEW INTERNATIONALIST

“(…) L’eleganza ci avvolge (…)” Josè Leaci-SALTINARIA.IT

“(…) Musica che sa raccogliere linfa vitale dal passato e farlo rivivere in una proposta originale e seducente (…) Ignazio Gullotta-DISTORSIONI.NET

 

 

LE MUSICHE DI ZORAN IL MIO NIPOTE SCEMO (2013)

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“Della serie come non sbagliare un colpo…” Luigi Bertaccini-e20 Romagna.it

“…Un disco che continua a farci ritenere i Sacri Cuori uno dei più grandi tesori della musica italiana e non solo…” Lino Brunetti-Backstreets of Buscadero                      

“…Oltre il puro e semplice complementare le immagini. Il risultato è come ci si attendeva visti i presupposti, ottimo…”  (8/10) Alessandro Besselva Averame-Rumore

“…Efficaci come sempre. Pare di stare a Pulp Fiction, scena della rapina, solo non a LA ma in un paese…” (7) Marco Sideri-Blow Up

“Composizioni strumentali per suggestioni intelligenti” Elena Raugei-Il Mucchio

“…Un ascolto capace di metterci di fronte alle nostre anime, di riflettere e farle emozionare. Regalandoci il coraggio di affezionarci a quei suoni, così come accade con i personaggi malinconici e forestieri del film…”Beatrice Pagani-Shiverwebzine

“…Un quadretto fatto di lentezze ubriache da road movie, malinconie reali, blues peninsulare, solitudini felliniane da banda di paese e folk contadino, che riesce non solo a dare un suono alle vicende narrate, ma anche a veicolarne il mood più profondo…” Fabrizio Zampighi-Sentireascoltare.com                                       

 

ROSARIO (2012)

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“Rosario: the best italian contender (ever)” No Depression                                                         

“Un secondo album da brividi” (8)  Barbara Santi-Rumore                                                                                    

****                                                                                                                                                  ROCKOL

“All the cinematic suspense of those hyper-reality films” Q    

“Una dimostrazione eclatante delle potenzialità della glocalizzazione in musica (7,3) Fabrizio Zampighi-Sentire Ascoltare        

“Creatività e autorevolezza” (8,3) Flavio Brighenti-XL di Repubblica

 “L’asso calato da Sacri Cuori è la carta che sbanca il tavolo” (8) Carlo Bordone-Il Mucchio                           

“Abbagliante”  BLOW UP – Marco Sideri

“Italian band delivers some superb instrumentals” AMERICANA.CO.UK – Paul Kerr

 “They’ve brought the desert to Italy and did a damn good job of it”   Thomas-PUNKROCKTHEORY

“Un altro cardine della musica strumentale” ( ***1/2) PJ Cantù-JAM

“Somewhere between Cinecittà and Monument Valley. Molto bene” Graheme Thomson-UNCUT 

“Uniek blijvende sound” ROOTSTIME.BE

“Un orizzonte sconfinato” ROOTSHIGHWAY – Nicola Gervasini

“This album is ridiculously good” Smoke-Blabber 

“Un album di spessore internazionale”-L’Unità 

“Un monile da tenere vicino e sgranare poco alla volta” Giulia Bertuzzi-INDIE-EYE

 

DOUGLAS & DAWN (2010)

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“Un disco che cattura un sogno. Anzi, lo sublima” (8).
Flavio Brighenti – XL di Repubblica

“Un disco prezioso”. (8)
Paolo Bogo – Rumore

“Un parterre di musicisti strabiliante, musica stupenda, un disco bellissimo”.
Lino Brunetti – Buscadero
*** ½

“Un meraviglioso viaggio italo-americano fra le pieghe del desert sound ”.
Pier Angelo Cantù – Jam
*** ½

“Miraggi e deliri, una soundtrack ininterrotta. Impresa non facile, riuscita pressochè alla perfezione”.
Stefano Isidoro Bianchi – Blow Up
7/8

“Musica dal fortissimo potere evocativo”
Aurelio Pasini – Il Mucchio Selvaggio

“Un progetto atipico e coraggioso, un’atmosfera mistica e suggestiva”.
Nicola M. Spagnoli – Raro

Esordio vinilico sempre sul crinale tra forme avant-folk minimale, psichedelia desertica e polverosa, blues atavico e passionale, slow-core romantico” Stefano Pifferi – SentireAscoltare  (7)

“Un disco che respira ampio e libero, non si chiude in sè, cerca la visione panoramica della musica” Luigi Bertaccini E20 Romagna